19 agosto 1924: sono le Dolomiti a fare da sfondo a questo scambio epistolare tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West per il ciclo ‘Leggi sempre a mezzanotte’

E’ l’Italia, e più precisamente la località Tre Croci, nel Cadore, dove Vita Sackville West si trovava in vacanza, ad aprire la prima delle lettere del carteggio tra la nobildonna e la scrittrice Virginia Woolf raccolte nel volume “Scrivi sempre a mezzanotte -lettere d’amore e desiderio” a cura di Elena Munafò.
E’ il 16 luglio del 1924, le due scrittrici inglesi si conosco già ma solo ora comincia a trapelare dalle missive quella che diverrà poi una relazione amorosa.
Vita appunto si trova sulle dolomiti: “Oggi sono salita fino alle nevi perenni e ci ho trovato papaveri gialli splendenti che sfidavano il ghiacciaio e la tempesta; mi sono vergognata davanti al loro coraggio”, scrive a Virginia. Ed ancora “Non so dirti quante  miglia e altitudini dolomitiche ho nelle gambe adesso”.
Ma Vita è anche impegnata a scrivere un racconto che la Hogarth press, la casa editrice che Virginia porta avanti col marito Leonard, deve pubblicare. Uscirà quello stesso anno col titolo ‘Seduttori in Ecuador’. 
Il 19 agosto, dunque, Virginia chiede notizie all’amica sul manoscritto. Ed anche lei parla delle Dolomiti, anche se legate al ricordo della carta geografica delle Alpi che aveva in cameretta da bambina con le vette conquistate dal padre. E, con l’ironia con cui stuzzica Vita, afferma di preferire Londra e le paludi.
Ecco dunque l’attrice Federica Leuci, renderci questa suggestione in questo penultimo appuntamento con il ciclo ‘Leggi sempre a mezzanotte’



Virginia a Vita 
19 agosto [1924] 
Monk’s House, Rodmell, Lewes, Sussex 
“Mia cara Vita, Sei tornata, hai finito il libro? Quando ce lo fai avere? Eccomi qua, che scocciatrice, con tutte queste domande. Ho goduto della tua lettera dalle Dolomiti, così intima. Mi ha anche fatto soffrire parecchio – senz’altro il primo stadio dell’intimità – niente amici, niente cuore, solo testa – indifferente. Ma che importa – ho goduto del maltrattamento – moltissimo. Come potevo pensare che scalare le montagne fosse una cosa romantica? Forse che non sono cresciuta con un Alpenstock in camera da bambina? E con una carta geografica delle Alpi alla parete, con segnate tutte le vette scalate da mio padre? Naturalmente io preferisco Londra e le paludi. E non continuo, altrimenti ti scrivo una lettera intima e ti piacerei ancora meno, molto meno di adesso. Però dammi notizie del libro per favore.”
La tua V. W.


Le letture delle lettere sono tratte dal libro, uscito nel 2019,  ‘Scrivi sempre a mezzanotte, Lettere d’amore e desiderio’  (Donzelli editore) in cui Elena Munafò ha curato una selezione inedita di 136 lettere che Virginia e Vita si scambiarono tra il 1922 e il 1941.  Le lettere di Virginia sono tradotte da Nadia Fusini, che cura il saggio introduttivo del volume.

Federica Leuci è nata a Chivasso l’1 giugno 1998. Dal 2017 studia Culture e Letterature del Mondo Moderno all’Università degli studi di Torino. Nel 2018 ha conseguito l’attestato in recitazione presso la Fondazione Teatro Nuovo Torino e attualmente collabora con la compagnia di teatro antico Hetairos. Suona il pianoforte e studia canto. Il suo blog: Arte Distratta-Non sono importanti le parole, ma le (distr)azioni


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