Virginia Woolf Project

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La chiamavano Fata Turchina

Tra le pieghe di una lettera una nonna battagliera, innamorata della lettura, in ‘La chiamavano Fata Turchina’ di Ilaria Colasanti. Roma, anni ’90

Uccidete l’uomo ragno

Una donna ritrova il respiro e la propria immagine allo specchio dopo aver strappato la tela intessuta dal compagno in ‘Uccidete l’uomo ragno’. Italia, 2020

“Tua moglie è una diavola!”

Foulard rosso come elmetto, bracciale di rame come scudo: un’imprenditrice agricola esemplare in “Tua moglie è una diavola!”, di Gemma Pacella. Italia, 2020  

Virginia Woolf Project a Radio Capital!

In diretta a Radio Capital la dj LaMario rilancia 3 cose produttive da fare per il Virginia Woolf Project al tempo del coronavirus.

“Voglio il divorzio!”

Nel 1974, in Italia, ci fu un referendum che proponeva di abrogare la legge istitutiva del divorzio del 1970. Vinsero i no. “Voglio il divorzio!”è la storia di Michela, Torino, anno 1975.

Una stanza tutta per sé a teatro!

‘Una stanza tutta per sé’ a teatro! Virginia Woolf Project propone il celebre trattato femminista di Virginia Woolf, portato in scena da MultiVersoTeatro con l’attrice e regista Michela Embriaco.

L’amore legato

I sogni di bambina risucchiati in una spirale di violenza. Ha il ritmo di una crime story il racconto ‘L’amore legato’ di Laura De Benedetti. Italia, anni 2000

Il miracolo dell’acqua

Una madre che, con grande forza d’animo, riesce ad emancipare sé stessa, le sue 4 figlie, il suo quartiere, ne ‘Il miracolo dell’acqua’ di Vincenza Russotto. Licata, anni ’60

La madre ritrovata

‘La madre ritrovata’ e il ritorno ad una terra gelosa, narcisista, “che nega il pane” nel racconto di Angela Mancuso. Sicilia, 2020

Nadia, la ragazza dell’est

Una ‘sorella’, un’orfana bianca, una strana malattia: vite sospese nel racconto ‘Nadia, la ragazza dell’est’ di Cettina Callea. Italia, 2020. 

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