Gia Balestra, film maker femminista, nel racconto ‘Clitorissima’ narra di come la consapevolezza della clitoride, al di là di ignoranza e pregiudizi, inizi già da bambine. E presenta un corto d’animazione e delle interviste per aiutare il dialogo madre-figlia

Un giorno una bambina di 3 anni, tramite naturale auto esplorazione genitale, ebbe consapevolezza clitoridea. La piccola, in preda all’euforia per la curiosa e piacevole scoperta, corse ad informarne la madre, utilizzando, ovviamente, il linguaggio del corpo. Profondamente turbata dai gesti della piccola, la madre ipotizzò che la bambina avesse subito abuso sessuale e accusò la sua migliore amica, presente in casa in quel momento, di aver indotto la piccola a quel gesto.

Un orribile incubo

La donna si sentì sprofondare in un orribile incubo: per quelle tremende accuse, senza appello, si sentì trasformata in un mostro, in una pedofila, e si vide catapultata in tribunale a doversi difendere dalle accuse più infamanti. Non aveva idea di come potersi proteggere da quella diffamazione, non trovò parole per dimostrare la sua totale estraneità e decise di trasferirsi altrove, prendere le distanze.
Negli anni cercò tuttavia di restare in contatto e di spiegare per email che non aveva mai toccato inappropriatamente la piccola. Fu tutto vano.

L’abisso di ignoranza sessuale

La donna, educata come tutti con la falsa narrativa della società patriarcale e cattolica, per cui i minori non possono provare orgasmo perché il loro corpo non è maturo, si mise allora a studiare il comportamento dei pedofili, a documentarsi sull’argomento della sessualità pre adolescenziale, sull’autoerotismo nei bambini, sulla consapevolezza della clitoride. E scoprì l’abisso di ignoranza sessuale in cui tutti cresciamo.
Con questa ‘preparazione’, tornò dalla sua amica, che ammise di averla accusata in quanto unica altra persona presente in casa, ammise che la bambina non aveva fatto il suo nome e non presentava alcun segno di violenza, di aver agito sulla base di un pregiudizio, senza avere reali conoscenze in materia. E alla fine si scusò. Sua figlia era cresciuta come una normale adolescente, perché non aveva subito alcun trauma.

 

Giovanna Carla (Gia) Balestra, in arte AKA Vulvah van Klitt, è una film maker femminista italiana. Ha prodotto e co-diretto Clitorissima (2015), primo film documentario italiano corto, sulla consapevolezza della clitoride. Lo scopo è facilitare il dialogo tra madre e figlia sulla clitoride  attraverso storie di donne e animazione artistica.  E, comunque, parlare di questo aspetto della sessualità femminile.
L’altro video ‘Piccola Vulva e la sua consapevolezza clitoridea’, è invece realizzato interamente con un’animazione.
Qui i link per vedere i due corti.
L’accesso, tramite password, è consigliato ai minori solo con la presenza di adulti:

Clitorissima (2015) Sottotitoli Italiano
https://vimeo.com/158604019
Password: ClitoItaly

Piccola Vulvah e La Sua Consapevolezza Clitoridea (2013)
https://vimeo.com/71818539
Password: Little V


 

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