Lily si dedica un momento “tutto per sé” prima di tornare ai proprio doveri nel racconto di Patrizia Buonocore ‘In moto, verso di me’. Italia, 2019.

Quella mattina Lily si svegliò, aveva trascorso una notte quasi insonne nell’attesa che le proprie figlie rientrassero dalla festa a cui avevano partecipato. Quel blando dolore, forse causa della tanta fatica del giorno prima trascorso a riassettare la casa, le arrecava un po’ di fastidio.
Nonostante tutto il suo pensiero era rivolto ad altro. Pensava a quante cose negli ultimi anni avevano cambiato la sua vita e soprattutto alla ferma convinzione di apportare coraggiosamente qualche cambiamento. Cosa difficile! La decisione sarebbe stata ardua ed il solo pensiero la spaventava ma al contempo la faceva sognare.

Un giorno tutto per sé

Lily era sempre stata una sognatrice, amante dei sentimenti e degli ideali, della famiglia che l’aveva così tristemente delusa, dell’amicizia in cui continuava a credere nonostante tutto.

Consapevole di aver raggiunto traguardi importanti nella sua vita, si soffermava spesso in una sorta di profonda riflessione su se stessa. Delusione, rabbia, tristezza, noia, l’accompagnavano in questo suo presente da cui lei, però, riusciva a cogliere piccole gioie alla ricerca inconscia di sorrisi, di certezze, di legami persi in un ricordo lontano.
Pensieri che si ripetevano; persa nella sua routine disordinata si apprestava a vivere quel giorno al meglio. Quella mattina voleva dedicarsi tempo, attenzioni, coccole, osservando la natura: nei profumi, nella libertà di un giorno solo per sé.

La giornata perfetta

Dopo aver sorseggiato un buon caffè, come d’abitudine, si apprestava a consumare una piccola colazione.
Era piena estate e decise di prepararsi in fretta per raggiungere il suo piccolo angolino di mare, dove avrebbe trascorso qualche oretta a rilassarsi tra una nuotata e un po’ di sole.
La giornata era perfetta! Nel cielo limpido splendeva un bellissimo sole d’agosto e le cicale avevano, già dalle prime ore del mattino, iniziato il loro canto e nell’aria sembrava esserci una quiete apparente.

In sella alla sua moto bianca

Doveva fare in fretta! Sbrigò le sue piccole faccende, indossò il costume, chiuse la porta di casa e montò sulla sua moto bianca dirigendosi verso la sua meta.
Il percorso era bellissimo. Uno splendido paesaggio di monti adagiati sul mare con i suoi paesini arroccati che si protendevano verso la spiaggia, come a volersi tuffare nell’immensità del suo azzurro. Il traffico disturbava questa visione che nel suo splendore infondeva tanta pace e un meraviglioso senso di libertà. Lily amava quel percorso, la faceva sentire libera e allontanava tutti i pensieri che le affollavano la mente riuscendo, anche se per pochi istanti, a darle serenità.

La piccola caletta con l’acqua cristallina

Finalmente la destinazione era davanti a lei. Stese il suo telo al fianco di un piccolo scoglietto, sopra i sassi ancora tiepidi, mentre una leggera brezza marina rinfrescava l’aria tralasciando una scia di odore di mare. La piccola caletta, quel giorno, era affondata dall’alta marea e l’acqua cristallina assumeva i colori di un brillante verde azzurro, invitandola a tuffarsi per godere di quel regalo della natura così semplicemente unico. Una piccola nuotata interrotta di tanto in tanto da qualche schizzo di bimbi tuffatori che allietavano quel lembo di mare, riportandola indietro nel tempo…
Nonostante il periodo, la spiaggia era particolarmente affollata e i mormorii ed il vociare dei piccoli gruppetti di persone, ritrovatisi ad intrattenere una chiacchierata attirarono l ‘attenzione di Lily ,che sorridendo, si soffermò in un discreto origliare.
Intanto i piccoli discorsi intrattenuti sembravano confondersi con il vociare dei bambini ed il sussurrare delle onde che leggere si infrangevano sulla piccola scogliera.

Tempo scaduto

Lily guardandosi intorno osservava consapevole l’allegria delle persone. Piccole famiglie con i loro bimbi, persone anziane raggruppate, coppie di fidanzatini occupate a scambiarsi effusioni, amiche che si ritrovavano…
In quel momento riaffiorò la sua solitudine mista ad un sentimento di tristezza ed allegria. Il sole iniziò a scottare ed il mare la invitò a tuffarsi. Lily si abbandonò a  quei suoi pensieri per un piacere da regalare al suo corpo accaldato e trasudato tuffandosi nella splendida trasparenza del mare. Quel contatto la rinfrescò e allentò la tensione al collo che l’aveva infastidita fino a quel momento. Fù costretta a ritirarsi poco dopo, in quanto il tempo a disposizione per quella fuga verso di lei stava per scadere.
Bisognava che lei tornasse ai suoi doveri in attesa di altri momenti da poter dedicare a se stessa. Abbandonò a malincuore quel suo angolo di paradiso consapevole di accontentarsi di poco pur di ritrovare un piccolo spiraglio di serenità, ripromettendosi di accettare il suo trascorso ma anche di abbandonarsi più spesso a quel viaggio di sensazioni, di riflessioni, di osservazioni, che lei chiamava… “verso di me”.


Patrizia Buonocore, classe 1966, è amalfitana. Appassionata di scrittura, partecipa con un suo testo ad un libro sulle donne nel 2006 pubblicato tramite il brand Avon cosmetics il cui devoluto va al nastro Rosa per la ricerca tumore al seno. Nel 2011 fa stampare “Amore di frontiera”, biografia della e per la sua famiglia. Ama il ballo, le passeggiate, leggere, creare e scrivere racconti.


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